Secondo gli ultimi dati dell’Amministrazione statale dei cambi, la Cina ha registrato un calo storico degli investimenti diretti esteri nel secondo trimestre, con quasi 15 miliardi di dollari in deflussi dal paese. L’informazione è stata portata dall’agenzia Bloomberg.
Il calo dell’engagement delle aziende globali arriva dopo l’anno record 2021 ed è il risultato di diversi fattori. Tra i più significativi figurano l’escalation delle tensioni geopolitiche, il rallentamento della crescita dell’economia cinese e il passaggio sorprendentemente rapido alla mobilità elettrica, che ha colto di sorpresa molte case automobilistiche straniere.
Nel frattempo, le aziende cinesi hanno aumentato gli afflussi di capitali all’estero portandoli a 71 miliardi di dollari, in aumento di circa l’80% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. Secondo Bloomberg, una parte significativa di questi investimenti sarebbe diretta allo sviluppo delle capacità di produzione di veicoli elettrici e batterie.
L’attenzione sarà focalizzata anche sul surplus commerciale della Cina, che ha raggiunto gli 87 miliardi di dollari nel secondo trimestre. Questo aumento significativo rispetto alle misurazioni precedenti ha causato preoccupazione nelle istituzioni mondiali, compreso il Dipartimento del Tesoro degli Stati Uniti.
Tuttavia, secondo il Fondo monetario internazionale, le differenze nei dati potrebbero essere dovute a una diversa metodologia di registrazione delle esportazioni e delle importazioni, nonché all’aumento della produzione da parte delle imprese straniere che operano in Cina, conclude Bloomberg.
Non trascurare
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