Il settore edile slovacco è alla ricerca di una via verso la sostenibilità

La digitalizzazione e il sostegno da parte dello Stato e dell’Unione Europea (UE) possono accelerare il ritmo dell’edilizia sostenibile, ma la realtà in Slovacchia è diversa. Il settore delle costruzioni deve affrontare diverse sfide nella transizione verso la sostenibilità. Attualmente le soluzioni ecologiche non sono solo un’attrazione di marketing, ma rappresentano una necessità che non può essere evitata, le imprese edili in Slovacchia incontrano ancora costi elevati, ostacoli legislativi e mancanza di esperti.

Neutralità carbonica entro il 2050

Il settore edile è responsabile di circa il 10% delle emissioni di gas serra nell’UE, e la situazione è simile anche in Slovacchia. Il settore è quindi un attore fondamentale nella lotta al cambiamento climatico. L’azienda Saint-Gobain, ad esempio, si è impegnata a raggiungere la neutralità carbonica entro il 2050. «La nostra ambizione è che nel 2050 non produciamo più emissioni di anidride carbonica di quelle che siamo in grado di catturare o integrare», rivela il responsabile della comunicazione di Saint -Gobain Slovacchia, Ladislav Vajda.

Questa visione prevede la riduzione delle emissioni in tutte le fasi del ciclo di vita dei materiali da costruzione, dalla produzione alla distribuzione fino allo smaltimento. Innovazioni come la costruzione modulare riducono al minimo gli sprechi e ottimizzano il processo di costruzione. Ad esempio, il condominio a Podbrezová è stato completato in otto mesi e l’asilo nido a Banská Bystrica in meno di tre mesi, entrambi gli edifici soddisfano i più elevati standard energetici.

Il prossimo passo è ammodernare gli edifici più vecchi per migliorarne l’efficienza energetica. Certificazioni come LEED e BREEAM stabiliscono standard di sostenibilità. Allo stesso tempo, le aziende stanno sperimentando fonti di energia rinnovabile, materiali riciclati e materie prime naturali come legno, argilla o canapa, che hanno un’impronta di carbonio inferiore rispetto ai tradizionali cemento e acciaio.

Ostacoli allo sviluppo di progetti green

Nonostante la crescente pressione sulle soluzioni ecologiche, il settore edile deve affrontare numerosi ostacoli. Uno dei più significativi è l’insufficienza dei finanziamenti. «I materiali e le tecnologie ecologiche richiedono investimenti iniziali più elevati, ai quali per molte aziende è difficile accedere senza incentivi significativi», spiega L. Vajda.

Un altro ostacolo è il minore interesse degli investitori che si concentrano sul ritorno sull’investimento a breve termine. Il Paese è inoltre in ritardo nelle innovazioni tecnologiche e nelle conoscenze professionali, il che complica l’implementazione di soluzioni moderne. La situazione è aggravata dalle carenze legislative. Gli standard non sono armonizzati con i requisiti europei, il che rallenta la certificazione dei progetti secondo gli standard internazionali.


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