Il dibattito sul terminale GNL nel porto di Bratislava non è ancora finito. Sebbene il piano non abbia ricevuto il cofinanziamento europeo e non abbia un calendario di realizzazione approvato, il Ministero dei Trasporti non ne ha escluso la realizzazione. Al contrario, il terminal resta parte della seconda fase di ammodernamento del porto.
Le organizzazioni non governative hanno interpretato lo sviluppo come una vittoria sulle infrastrutture fossili. Tuttavia, il Ministero dei Trasporti sottolinea che il progetto è nato quando la legislazione europea ha sostenuto il GNL come combustibile alternativo per la navigazione interna. Inoltre, un cambiamento nel quadro normativo non significa un cambiamento nella realtà sul Danubio.
- Nell’articolo imparerai:
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- Perché il progetto di costruzione del terminale GNL non è arrivato a un vicolo cieco
- Quando la flotta del Danubio potrà passare a tecnologie a zero emissioni?
- Da cui le compagnie di navigazione private finanzieranno la ricostruzione delle unità
- Come il terminal può supportare anche il trasporto merci su strada
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